Maurizio Del Bufalo
Presidente dell’associazione “Cinema e Diritti”, è fondatore, coordinatore e promotore del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.
Ingegnere elettronico, dal 1980 è stato consulente di sistemi informativi e di automazione, dirigente sindacale dei metalmeccanici (FIOM) dal 1994 e dell’Agenquadri nazionale CGIL fino al 2009. Ha maturato una significativa esperienza nello sviluppo locale internazionale, operando, dal 2001 al 2009, come consulente nei programmi di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite (UNDP, UNOPS) in alcuni Paesi del Centro America e del Mediterraneo, occupandosi di sottosviluppo, migrazioni ed ambiente.
Nel 2005, ha fondato l’associazione “Cinema e Diritti” con Julio Santucho, argentino, per diffondere in Italia e in Europa il Cinema dei Diritti Umani e dar voce alle resistenze umane. Nel 2008 ha organizzato la prima edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, associando numerose organizzazioni della società civile in un’iniziativa itinerante tra i quartieri della città. Nel 2009, il Festival di Napoli viene ammesso al circuito Human Rights Film Network di Amnesty International e, nel 2010, a Napoli, promuove la nascita del la Rete del Caffè Sospeso, laboratorio  di solidarietà culturale tra 7 Festival italiani.
Impegnato dal 2009 al 2013 nella promozione del cinema italiano all’estero (Argentina) in collaborazione con il Festival DerHumALC di Buenos Aires, ha ricoperto il ruolo di giurato in alcuni festival internazionali. A Salerno, dal 2013, è fondatore e promotore de “I Giovedi del Cinema dei Diritti Umani”, una rassegna di cinema che propone riflessioni su argomenti di Diritto universale, ispirata al Festival napoletano dei Diritti.

Yasmine AccardoYasmine Accardo
Si occupa di monitoraggio indipendente, advocacy ed inchieste dei centri di accoglienza e detenzione per stranieri su tutto il territorio nazionale. Realizza e coordina reti territoriali e transnazionali sul tema della migrazione, del trafficking e della detenzione amministrativa e di sostegno ai transiti di persone straniere; collabora con diverse associazioni e reti di cittadini europei, africani, siriani, bengalesi, pakistani.
Fa parte della rete Welcome Italy, ramo di Welcome Europe. Ha collaborato con Il Centro Mammut di Napoli in lavori di ricerca azione sulla didattica salutare con il libro “Come far passare il mammut da una porta (senza tirarla giù)” .Coautrice del libro “Accoglienza in Italia – Storie di resistenza”, curato da Gennaro Avallone ed edito da Orthotes.
Autrice, inoltre, di rapporti sulla mal-accoglienza e la detenzione amministrativa. E’ referente nazionale per i territori della Campagna LasciateCIEntrare e socio fondatore dell’associazione Garibaldi 101 su Napoli (monitoraggio indipendente in Campania sui centri di accoglienza dal 2011) e dell’associazione K-Alma a Roma (progetto di falegnameria sociale presso il Villaggio Globale). Da oltre 15 anni è insegnante di italiano per stranieri e mediatore legale nei circuiti indipendenti.

Ileana Bonadies
Giornalista e critico teatrale, è direttore del web magazine QuartaParete.
Operatore culturale ed esperta di comunicazione, fa parte del direttivo del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli dal 2011.
Tra gli autori del libro Viaggio nell’Italia dei beni comuni (Marotta&Cafiero, 2012) e curatrice del volume Fiori dal cemento (Caracò, 2013), è co-organizzatrice della rassegna itinerante di teatro in appartamento “Il Teatro cerca casa” per la direzione artistica di Manlio Santanelli.
Curatore di eventi, dal 2014 collabora al “Portici Science Cafè”, ciclo di incontri di approfondimento legati alla scienza e alla ricerca.
Provare a raccontare la Bellezza in tutte le sue molteplici forme è il motore di ogni sua azione.

Lia CacciottoliLia Cacciottoli
Laureata in Sociologia, ha lavorato per oltre 10 anni, nella Direzione del Personale, per l’Ansaldo Trasporti prima, e la Datitalia Processing poi. Per altri 10 anni è stata Presidente della  D&S Group, una cooperativa femminile per lo sviluppo locale in ottica di genere, prima, in Italia,  a strutturare l’idea e a realizzare gli Incubatori ImpresaDonna. Oggi collabora con Società private, Enti pubblici e Università in qualità di esperta di genere e di politiche di equilibrio dei tempi di vita,  ed è Vice Presidente della Rete ITER, che si occupa di politiche giovanili.
Da sempre incuriosita e meravigliata del permanere, nonostante gli innegabili progressi culturali della nostra civiltà,  di stereotipi di genere anche nel mondo del lavoro e della inconciliabile frattura tra vita privata e professionale, ha dedicato il suo lavoro a indagare e tentare di migliorare la qualità della vita di donne e uomini.
Collabora con il Festival dal 2010, curando giornate tematiche sulla condizione femminile e, dal 2017 l’organizzazione e gestione della Giuria Popolare.

Pino Capasso
Laureato in Ingegneria Chimica nel 1980. Ricercatore presso l’Università Federico II di Napoli nel 1981-82.
Lavora in Enea nel settore del trattamento del combustibile nucleare esaurito nel 1983-84.
Lavora nel gruppo Finsiel nella realizzazione di sistemi informativi per la Pubblica Amministrazione e l’industria dal 1984 al 1993 e come responsabile del Competence Center “Object Oriented” fino al 2003.
Lavora nel gruppo Telecom Italia come Project Manager nella realizzazione di sistemi informativi di Telecom Italia e Pirelli RE dal 2003 al 2012.
Collabora con il Festival dei Diritti Umani di Napoli dal 2012 per la progettazione del sito web e la selezione dei film del concorso cinematografico.

Ciccio Capozzi
Qui ritratto con una splendida parrucca blu, è un docente in pensione.
Esperto di storia e critica del film e del cinema, sta col Festival dalla sua fondazione.
Fa parte del Gruppo Selezionatore dei film in concorso, accompagna e presenta i registi che intervengono nel corso del Festival e dei vari avvenimenti correlati.
Ritiene che un’arte e dei linguaggi della comunicazione che siano avulsi dai contenuti e dai conflitti del vivere sociale, siano poveri e sterili.

Giovanni CarboneGiovanni Carbone
Collabora con il festival Cinema e Diritti di Napoli dal 2010. Nell’ambito delle varie edizioni succedutesi ha curato, in collaborazione con diverse cattedre universitarie di Napoli, la realizzazione di giornate tematiche con testimoni  italiani e stranieri su  ambiti quali: condizioni detentive nelle carceri italiane,  reato di tortura, minori argentini condannati all’ergastolo, effetti sociali della crisi economica in Spagna, Italia e Grecia, traffico di organi umani.
Ideatore, per conto del Festival, dello spunto di ricerca sulla “Garganta poderosa”  una rivista argentina con una redazione di bambini da cui è originato il film del regista napoletano Antonio Manco – Ni un pibe menos. Laureato in scienze politiche presso la Federico II°, ha collaborato dal 2010, come ricercatore indipendente, con pubblicazioni  edite dalla casa editrice “Ad est dell’Equatore” ai seminari tenuti  dalla  cattedra di Bioetica dell’Università Orientale di Napoli.

Mario Leombruno
Giornalista e videomaker, è autore e montatore di documentari distribuiti in televisione, internet e in festival nazionali e internazionali.
Lavora principalmente su diritti umani e questioni sociali.
Come autore ha realizzato, tra gli altri, Terrapromessa, Diritto d’asilo, Non è un Paese per neri, Napoli caos dentro, Futura, Camorra e bande Criminali nella città di Napoli, Io non ho paura.
E’ membro del Direttivo del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli.

Antonio MancoAntonio Manco
Regista e sceneggiatore indipendente collabora con Mascarò Cine e Cultural Video Foundation. Laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi in Teorie e Tecniche del Linguaggio Cinematografico applicato alla Comunicazione Sociale. Ha frequentato, tra le altre, a Bologna ‘Ipotesi Cinema’ con Ermanno Olmi, l’Accademia de Cine Quince di Barcellona e l’Observatorio de Cine di Buenos Aires oltre ad un corso di scrittura creativa con Anna Pavignano presso l’Università degli Studi di Salerno. Collabora col Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli dal 2013, anno in cui è cominciata la co-produzione e direzione del film documentario ‘Ni un pibe menos’ uscito nelle sale argentine nel 2017 riscuotendo un notevole successo di critica e di pubblico. Ha inoltre diretto: ‘Resistenza Artigiana’, ‘Il sogno di Gennaro’, e co-diretto ‘Connection House’, la prima web serie italo-africana.
Attualmente è impegnato nella realizzazione del film documentario ‘Un Viaje Poderoso’ girato tra l’Argentina, il Brasile e Cuba.

Massimo PepeMassimo Pepe
Consegue nel 1976 la laurea in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Napoli.
Dopo il servizio militare, assolto nella Marina Militare, lavora dal 1978 al 2011 nel settore dell’Information Technology, come responsabile dello sviluppo di sistemi e di prodotti software, per Enti pubblici e Gruppi privati, ricoprendo funzioni sia direttive, sia tecniche.
In pensione dal luglio 2011, nell’ottobre 2011 si associa a Informatici Senza Frontiere (ISF), una ONLUS che si adopera per il superamento del “digital divide”, divenendone nel marzo 2018 membro del Direttivo nazionale.
Sempre dall’ottobre 2011, collabora all’organizzazione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli occupandosi fra l’altro dei sistemi di comunicazione (web, social media).
Dal marzo 2016, è socio e consigliere della Cooperativa Sociale “La Roccia”, presso il Centro “A. Hurtado” di Scampia (Napoli), per la quale coordina le attività produttive dei laboratori artigianali di sartoria, cartotecnica e legatoria.

Gianmarco Pisa
Operatore di pace. Impegnato in iniziative e ricerca-azione per la trasformazione dei conflitti, nell’ambito di IPRI (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace) – Corpi Civili di Pace, si occupa inoltre di intercultura e inclusione presso i centri di ricerca RESeT (Ricerca su Economia Società e Territorio) e IRES Campania, a Napoli, la sua città.
Ha all’attivo varie pubblicazioni sui temi del conflitto, del lavoro culturale per la pace e i diritti, della pace positiva, e azioni di solidarietà internazionale nei Balcani, per Corpi Civili di Pace in Kosovo, e, in diversi contesti, nello scenario europeo e mediterraneo.

Valentina Ripa
Ricercatrice confermata di Lingua e Traduzione Spagnola presso l’Università di Salerno (per informazioni più dettagliate: <https://docenti.unisa.it/032383/home>). Il cinema dei diritti umani, in particolare quello legato all’ambito ispanico e ispanoamericano, occupa una parte importante dei suoi interessi di ricerca, oltre ad essere strumento irrinunciabile della sua attività didattica e divulgativa.
Partecipa all’organizzazione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli sin dalla prima edizione e ha partecipato come relatrice o come membro della giuria a manifestazioni analoghe che hanno avuto luogo in Argentina, Cile, Italia e Spagna.