LE GIURIE

  • LA GIURIA ESPERTI

Alla Giuria degli Esperti tocca il compito di stabilire, tra le opere iscritte la concorso e selezionate dalla giuria  di primo livello, il vincitore per la categoria dei cortometraggi (inf. a 30 minuti) e per la categoria dei lungometraggi. I due premi consistono in un contributo all’acquisto del titolo di viaggio per i due vincitori fino a 600 euro per una sola persona, per ogni opera vincitrice, finalizzata alla partecipazione ad uno dei Festival della rete Human RIghts Film Network che verrà indicato dagli organizzatori del Festival di Napoli.

La Giuria degli Esperti del concorso 2015 è composta da:

RICCARDO NOURY, portavoce Amnesty International Italia, VITTORIO SCLAVERANI, pres. Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, LORENZO CIOFFI, regista e produttore cinematografico, GIOVANNI MEOLA, regista teatrale e cinematografico, ROMANO MONETSARCHIO regista

RICCARDO NOURYNoury

Riccardo Noury è il portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione non governativa per la tutela dei diritti umani di cui fa parte dal 1980.
Curatore  di “Non sopportiamo la tortura” (Libri Illustrati Rizzoli, 2001, “Poesie da Guantanamo” (Ega, 2007) e delle edizioni  italiane del Rapporto annuale di Amnesty International.
Coautore di “Un errore capitale” (Ecp 1998) e di “Srebrenica. La giustizia negata” (Infinito, 2015). Blogger per Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e Articolo 21.

SclaveraniVITTORIO SCLAVERANI

E’ nato e vive a Torino dal 1981; si è laureato in storia del cinema con una tesi sull’Archivio Armando Ceste di cui è il curatore dal 2009.
Da quasi quindici anni si occupa di promozione culturale, collaborando con molteplici realtà del territorio; dal 2010 è Presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema e dal 2011 coordina le attività cinematografiche del Cecchi Point – Hub Multiculturale.
Nel 2010 ha preso parte al progetto d’arte pubblica Situa.to attivato nell’ambito di Your Time – Turin 2010 European Youth Capital.

LORENZO CIOFFI

CioffiRegista documentarista e producer. Dal 2006 realizza e produce documentari per la tv e il cinema, tra cui: Napolislam (regia di Ernesto Pagano | Ladoc), Tempo Pieno (Ladoc per TV2000), Rustam Casanova (Ladoc per SkyArte), Il viaggio di Ettore (Cinecittà Luce), Napoli24 (Autori Vari. Indigo, Teatri Uniti), L’ultima chance (GA&A).
Ha prodotto e diretto anche documentari di divulgazione scientifica per il CNR di Pisa, l’Ordine Nazionale degli Psicologi, l’Università Federico II e L’Orientale di Napoli, la CGIL Umbra, la fondazione SIRIO per l’archeologia, l’Associazione Matania, l’ong COSPE Firenze, l’Ecole des arts décoratif di Parigi.
Ha girato documentari in Belgio, Cina, Croazia, Egitto, Francia, Italia, Siria, Tajikistan, Tunisia e nel Mar Mediterraneo.

GIOVANNI MEOLA

Drammaturgo, sceneggiatore, regista e formatore teatrale e di cinema.
MeolaDirettore artistico della compagnia indipendente Virus Teatrali con la quale, da quasi un quindicennio, produce o co-produce spettacoli che debuttano regolarmente in cartelloni, rassegne e festival nazionali. Tra questi, ‘Il Sulfamidico’ sulla tragedia dei desapaecidos argentini (col patrocinio di Amnesty International), un progetto decennale intitolato ‘Teatro & Legalità’ e il ritorno in scena di un grande e ingiustamente dimenticato drammaturgo, l’antifascista Roberto Bracco.
Questa stagione un suo testo, ‘Il Giorno Della Laurea’, verrà prodotto dal Teatro Stabile di Napoli con la sua regia. Premio Enriquez nel 2008 per il testo ‘L’Infame’. Formatore teatrale presso il carcere minorile di Nisida e in numerosi laboratori condotti presso scuole superiori, associazioni ed enti. I suoi cortometraggi cinematografici hanno collezionato premi, segnalazioni e menzioni, nonché collaborazioni con attori quali Massimo Dapporto, Giulio Scarpati e Mariangela D’Abbraccio.

ROMANO MONTESARCHIO

IMG_2359Dopo aver studiato regia e fotografia presso la scuola di cinema “Zero de conduite”, dell’Istituto italiano di scienze filosofiche, comincia a lavorare come videomaker, fotografo ed operatore di ripresa per la televisione e per il cinema, alternandosi alle attività di sceneggiatore, critico cinematografico ed autore radiofonico.
Dal 2003 si dedica alla realizzazione di film documentari sia come autore e regista che come direttore della fotografia. Il suo primo film documentario Cardilli addolorati, in co-regia con Carlo Luglio, partecipa al Torino film festival 2003, vince il 2º premio al concorso Anteprima del Bellaria Film Festival 2004 e vince il 1º premio al concorso del cinema italiano di Cinemambiente 2005. Nel 2008 il suo terzo film documentario La Domitiana, dove non c’è strada non c’è civiltà riscuote grande visibilità e viene messo in onda da RAI3, BBC, ORF e Current TV. Tutt’ora La Domitiana è considerato uno dei maggiori documenti riguardo alle problematiche di immigrazione, abusivismo e criminalità che affliggono da anni la costiera domiziana. Nel 2010 in coproduzione con RAI3 realizza Arapha, la ragazza dagli occhi bianchi sulle vicende drammatiche di una ragazza albina in Tanzania. Il documentario viene messo in onda anche da Arte France.
Dal 2012 è docente di tecniche della documentazione audio visiva all’Accademia di belle arti di Napoli.Il suo ultimo film Ritratti abusivi, sulla comunità abusiva del Parco Saraceno in provincia di Caserta, realizzato in due anni di lavoro nel 2013 partecipa in concorso all’ottavo Festival internazionale del film di Roma e vince il Primo Premio alla 21ª Rassegna del Documentario Premio Libero Bizzarri e il Premio “Arrigoni/mer Khamis” al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli 2014.

  • LA GIURIA GIOVANI

Come ogni anno, il Festival del Cinema dei Diritti Umani forma, attraverso un bando pubblico, la Guria dei Giovani, invitando studenti delle Scuole e alle Università napoletane a candidarsi per  assegnare la Menzione Giovani. Alla pagina Giuria Giovani sono i nomi degli studenti che hanno aderito.

  • IL PREMIO ARRIGONI/MER KHAMIS

Istituito alcuni anni fa, il Premio Arrigoni/MerKhamis, in memoria di Vittorio e Juliano, due coraggiosi attivisti dei Diritti Umani e filmmaker, è assegnato, dalla giuria interna dei selezionatori di primo livello, al film ritenuto più innovatore, nelle forme e nei contenuti, coraggioso ed originale nella capacità di denuncia e/o nelle forme di realizzazione e produzione. La rosa dei film candidati è la stessa del concorso a premi.