{"id":8439,"date":"2017-10-23T12:45:18","date_gmt":"2017-10-23T11:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/?page_id=8439"},"modified":"2017-10-26T14:26:29","modified_gmt":"2017-10-26T13:26:29","slug":"edizione-2017cortometraggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/il-festival\/edizione-2017\/edizione-2017cortometraggi\/","title":{"rendered":"Cortometraggi"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\">Le opere in Concorso<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A pair of sandals<\/strong> (Bangladesh, 2017, 4:14 min) di Josim Uddin Ahmed<br \/>\nSono stati violentati, torturati e uccisi. Sono stati stipati su barche e si trovano palleggiati tra paesi che non li vogliono. Sono tra le persone pi\u00f9 perseguitate del mondo, che si sono dirette in Bangladesh per salvare la loro vita. Una bambina di Rohingya in fuga ha mostrato un paio di sandali a coloro che non l\u2019hanno voluta vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Barber Shop, New Dehli<\/strong> (Belgio, 2017, 26:10 min) di Luc Vrydaghs<br \/>\nL\u2019India ha recentemente alzato la propria voce su uno degli aspetti pi\u00f9 violenti della societ\u00e0: il numero incredibile di stupri e l\u2019impunit\u00e0 degli aggressori.<br \/>\nAlcune donne hanno trovato la forza di resistere allo stigma della societ\u00e0. Soniya ha un salone di bellezza a Nuova Delhi. Sopravvissuta ad un attacco con acido e mutilata per il resto della sua vita, persegue la missione di dare bellezza e rispetto di s\u00e9 alle donne intorno a lei. Barber Shop India dimostra che la bellezza \u00e8 nella mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il profumo delle stelle<\/strong> (Italia, 2017, 12:06 min) di Francesco Felli<br \/>\nNino, uscito dopo trenta anni da un ospedale psichiatrico, si ritrova incapace di vivere diversamente. Proprio come Adriano, un medico di ospedale, cacciato di casa da sua moglie e anche incapace di trovare il coraggio di affrontare la vita. Entrambi troveranno nuovamente il significato di piccole cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Kerites (Fence)<\/strong> (Germania, 2017, 18:35 min) di Anna Ilin<br \/>\nDue famiglie, una che vive sul lato ungherese e una che vive sul lato serbo del confine. Tra di loro si erge la recinzione che dovrebbe impedire ai rifugiati di entrare nell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Memini<\/strong> (Italia, 2017, 29:23 min) di Marco Rossano<br \/>\nNel 150\u00b0 anniversario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, il regista compie con il padre, che soffre di Alzheimer, una ricerca di memorie personali e collettive. Il documentario racconta la storia di un uomo, Fausto Rossano, morto nel 2012, ultimo direttore dell\u2019ex Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli, e della fondazione di una nazione, l\u2019Italia, una nazione che dopo 150 anni mostra ancora profonde divisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Next year<\/strong> (Turchia, 2017, 1:57 min) di Hasan Gunduz<br \/>\nUn bambino di 6 anni, Samet, vive in un villaggio che ha la scuola chiusa perch\u00e9 inutilizzabile. La scuola pi\u00f9 vicina \u00e8 molto lontana e ogni anno il capo del villaggio sceglie alcuni ragazzi che saranno in grado di resistere a questo viaggio impegnativo. Samet, che \u00e8 follemente entusiasta di andare a scuola, si trover\u00e0, per questa ragione, ad affrontare la prima dura esperienza della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Remember everything, to not forget anyone<\/strong> (Italia, 2016, 2:50 min) di Enrico Chiarugi<br \/>\nUn uomo cammina per Lampedusa, un\u2019isola italiana nel mezzo del Mar Mediterraneo, recitando i nomi delle vittime del 3 ottobre 2013, quando pi\u00f9 di 500 emigrati sono morti mentre tentano di raggiungere l\u2019Europa. Costui \u00e8 Marco Pietrantuono. \u00c8 uno dei pochissimi ipertimesici italiani, persone con una straordinaria memoria. Se i nomi delle vittime sono pronunciati da una persona che non dimenticher\u00e0 mai i loro nomi, saranno ricordati, in modo simbolicamente vivo, per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>To My Children<\/strong> (Norvegia, 2017, 20:48 min) di Shwan Dler Qaradaki<br \/>\nQuesto cortometraggio racconta una storia di fuga della guerra e di una nuova vita in Norvegia. L\u2019artista curdo-iracheno Shwan Dler Qaradaki \u00e8 arrivato in Norvegia come rifugiato nel 1999 dopo due anni di viaggio attraverso il Medio Oriente e l\u2019Europa. Come testimone di prima mano alle atrocit\u00e0 della guerra, l\u2019artista ritrae le difficolt\u00e0 e le esperienze umane in un modo concreto e sorprendente. Combinando immagini acquerello e narrazione vocale, Qaradaki racconta alcune delle sue storie personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Unwelcome<\/strong> (USA, 2017, 15:55 min) di Ida Theresa Myklebost<br \/>\nNel documentario incontriamo un bambino di sei anni che vive in una tenda in una stazione di servizio in Grecia, ai confini con la Repubblica di Macedonia. Lui e la sua famiglia sono fuggiti dal conflitto sanguinoso in Siria sperando di iniziare una nuova vita. Ma quando finalmente arrivano in Europa, trovano un continente che non li vuole; un continente che ha chiuso i suoi confini.<br \/>\nQuesta \u00e8 la vera storia della guerra siriana. Non sono i ribelli, le bombe, l\u2019ISIS o l\u2019esercito o le citt\u00e0 fantasma. Sono le vittime della guerra. E chi sono pi\u00f9 vittime dei bambini?<\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le opere in Concorso A pair of sandals (Bangladesh, 2017, 4:14 min) di Josim Uddin Ahmed Sono stati violentati, torturati e uccisi. 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