{"id":7085,"date":"2015-03-16T07:49:57","date_gmt":"2015-03-16T06:49:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/?p=7085"},"modified":"2017-06-28T09:22:17","modified_gmt":"2017-06-28T08:22:17","slug":"chiude-tra-gli-applausi-il-premio-fausto-rossano-nel-segno-del-cinema-per-tornare-a-parlare-di-salute-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/2015\/03\/16\/chiude-tra-gli-applausi-il-premio-fausto-rossano-nel-segno-del-cinema-per-tornare-a-parlare-di-salute-mentale\/","title":{"rendered":"Chiude tra gli applausi il Premio Fausto Rossano: nel segno del Cinema, per tornare a parlare di salute mentale"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>L\u2019articolo che segue \u00e8 opera di Marco Rossano, sociologo e regista, coordinatore della prima edizione del \u201cPremio Cinematografico Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute\u201d, dedicato alla memoria di suo padre, psichiatra e autorevole rappresentante delle istituzioni sanitarie. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Siamo lieti di pubblicare il suo resoconto su un\u2019iniziativa che ha visto il coinvolgimento del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli ed ha riscosso consensi di pubblico e di critica, con l\u2019auspicio che questo evento possa costituire il primo passo di un lungo percorso insieme, nel segno del Cinema dei Diritti Umani e del confronto aperto fra gli autori, gli operatori del settore, gli utenti, le loro famiglie e i movimenti di difesa dei malati.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Maurizio del Bufalo<\/i><\/b><br \/>\n<i>Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7082\" src=\"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Marco-Rossano-e-Ciccio-Capozzi-rid-360x202.jpg\" alt=\"Marco Rossano e Ciccio Capozzi rid\" width=\"324\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Marco-Rossano-e-Ciccio-Capozzi-rid-360x202.jpg 360w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Marco-Rossano-e-Ciccio-Capozzi-rid-624x351.jpg 624w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Marco-Rossano-e-Ciccio-Capozzi-rid.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/><\/i>Si \u00e8 conclusa venerd\u00ec 6 marzo 2015, al Palazzo delle Arti di Napoli, la <b>prima edizione<\/b> del Premio Cinematografico <b>&#8220;Fausto Rossano per il Pieno Diritto alla Salute&#8221;<\/b>. La manifestazione ha registrato un notevole successo di pubblico (tutte le sessioni delle due giornate hanno visto il pienone, con spettatori in piedi), di qualit\u00e0 degli interventi e dei dibattiti, a volte aspri e duri, ma sempre nel rispetto delle posizioni altrui e di dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al concorso cinematografico sono risultate iscritte <b>oltre 60 opere <\/b>da tutta Italia e anche dalla Spagna, Croazia e da autori italiani che lavorano in Africa. Difficile \u00e8 stato il compito della <b>giuria di qualit\u00e0<\/b> presieduta da <b>Titta Fiore<\/b>, caporedattore Cultura e Spettacoli del quotidiano &#8220;Il Mattino&#8221;, e composta da <b>Chiara Tozzi<\/b>, sceneggiatrice, scrittrice e psicologa analista, <b>Ciccio Capozzi<\/b> presidente dell\u2019Associazione Citt\u00e0 del Monte, <b>Sabrina Morena<\/b> del Festival Spaesati di Trieste, <b>Barbara Massimilla<\/b> psichiatra analista AIPA, presidente della rivista Eidos cinema, psyche e arti visive, nella scelta delle opere finaliste e dei vincitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-7083\" src=\"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-360x270.jpg\" alt=\"Cordio e il premio\" width=\"324\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-360x270.jpg 360w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-720x540.jpg 720w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-640x480.jpg 640w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-624x468.jpg 624w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio-900x675.jpg 900w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Cordio-e-il-premio.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/>Dopo lunghe discussioni, i giurati hanno <b>premiato ex aequo<\/b> per la sezione \u201cDiritti alla Salute\u201d dedicata ai lungometraggi i film <b>&#8220;Il viaggio di Marco Cavallo&#8221;<\/b> di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi e <b>&#8220;Lo stato della follia&#8221;<\/b> di Francesco Cordio. Secondo la giuria, i due film affrontano con stile e punti di vista diversi due aspetti di uno stesso, cruciale problema: quello degli <b>ospedali psichiatrici giudiziari<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Il Viaggio di Marco Cavallo&#8221; <\/b>pone su un livello di soggettivit\u00e0 narrante il viaggio e nel tempo e nel cuore della questione degli Opg e la scelta della metafora (L&#8217;azzurro cavallo Marco) \u00e8 efficace e potente dal punto di vista simbolico. <b>&#8220;Lo Stato della Follia&#8221;<\/b> racconta il precipitare nella &#8220;follia&#8221; degli Opg dal punto di vista di chi l&#8217;ha vissuto e lo vive, risolvendosi in una dolente documentazione di denuncia. Entrambi dimostrano la felice sintesi tra narrazione di fiction e cinema della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il premio nella sezione <b>&#8220;Diritti alla Salute &#8211; Short Stories&#8221;<\/b> \u00e8 attribuito ex aequo a <b>&#8220;La Valigia&#8221;<\/b> di Pier Paolo Paganelli e <b>&#8220;Malatedda&#8221;<\/b> di Diego Monfredini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;La Valigia&#8221;\u00a0<\/b>affronta una tematica molto dura, come l&#8217;<b>Alzheimer<\/b>, ma lo fa attraverso una riflessione politica che, grazie all&#8217;animazione <i>stop motion, <\/i>trova una cifra stilistica originale e densa di umanit\u00e0. Gli strumenti tecnico-espressivi sono padroneggiati in un ritmo narrativo che trova soluzioni spiazzanti e originali ma tutte funzionali alla struttura. Di grande impatto la voce narrante di Roberto Herlitzka.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>&#8220;Malatedda&#8221;<\/b> ha una struttura narrativa che riesce a essere sospesa tra realt\u00e0 e sogno ma individua con concisa freschezza stilistica un percorso che tocca il <b>malessere esistenziale,<\/b> evocandolo con delicatezza e grande cura estetico-poetica. Grazie ad un controllo degli strumenti linguistici si esprime una felice sintesi tra misura temporale, resa drammaturgica, forma e senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giuria ha attribuito inoltre <b>due menzioni speciali<\/b>. La prima al film <b>&#8220;Ubuntu&#8221;<\/b> di Antonella Grieco, esemplare per come sa unire in un linguaggio essenziale ma non privo di tenerezza, una <b>tematica universale femminile<\/b> con lo specifico del multiculturalismo. Mentre una <b>menzione speciale &#8220;Giovani&#8221;<\/b> \u00e8 andata al corto <b>&#8220;<i>Senectus ipsa morbus&#8221;<\/i><\/b><i>\u00a0<\/i>di Rosa Maietta. Impietoso, volutamente sgradevole nell&#8217;impatto visivo e geniale nel coniugare l&#8217;<b>abbandono senile<\/b> con il contrappunto televisivo.\u00a0 Queste le parole dei giurati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premio, promosso tra gli altri dall\u2019 Associazione Cinema e Diritti, dall\u2019 AIPA e dalla GESCO, \u00e8 nato per ricordare la figura e il lavoro dello psichiatra\u00a0 e psicanalista junghiano Fausto Rossano scomparso nel 2012. Permettetemi di soffermarmi brevemente sul protagonista a cui \u00e8 dedicato il Premio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7084 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macchiona-elettroshock-360x240.jpg\" alt=\"macchiona elettroshock\" width=\"360\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macchiona-elettroshock-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macchiona-elettroshock.jpg 472w\" sizes=\"(max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/>Fausto Rossano <\/b>\u00e8 stata una figura di spicco nel panorama della psichiatria napoletana e nazionale. Nel 1995 viene chiamato a ricoprire l&#8217;incarico di <b>ultimo Direttore sanitario<\/b> dell\u2019ex <b>Ospedale Psichiatrico Leonardo Bianchi<\/b> di Napoli con il compito di attivare tutti i passi necessari per la sua definitiva dismissione. Per Rossano non si tratta di un mero adempimento burocratico: il processo di dismissione va piuttosto interpretato come un <b>percorso sanitario,<\/b> percorso inverso a quello di &#8216;istituzionalizzazione&#8217; che le persone hanno sperimentato entrando nel manicomio. A queste persone occorre <b>ridare identit\u00e0<\/b>, sapere chi sono e sono state, ricostruire la loro provenienza d\u2019origine, e ancora quali relazioni d\u2019amicizia, quali sentimenti e legami siano stati intrecciati nei lunghi anni del manicomio con gli altri &#8216;ospiti&#8217;. Non ultimo, si tratta di ri-stabilire legami coi luoghi e con la gente di fuori. In questo spirito si situa il <b>progetto culturale<\/b> di Fausto Rossano: apre le porte del Bianchi alla citt\u00e0. Chiudendo la struttura, Rossano l\u2019ha aperta al mondo consentendo in questo modo il graduale ritorno dei pazienti ai loro affetti. Lo scopo \u00e8 di far uscire i &#8216;reclusi&#8217; nella citt\u00e0 e di far entrare la citt\u00e0 nel Bianchi. In quest\u2019ottica sono tanti gli eventi organizzati sotto la sua guida. Il salone del padiglione amministrativo viene aperto a complessi ed artisti, come il maestro <b>Roberto De Simone <\/b>o i<b> Maedia Aetas<\/b> che lo utilizzano per le prove dei loro spettacoli aperte agli ospiti. Allo stesso modo andare per le piazze di Napoli, in gita sul mare, o a recitare\u00a0 nel teatro cittadino del Mercadante serve a chi sta &#8216;dentro&#8217; per imparare a non aver paura di stare &#8216;fuori&#8217;. Vincere le reciproche paure: smettere o, per lo meno, cercare di <b>smettere di aver paura di una diversit\u00e0<\/b> dai canoni di normalit\u00e0 che sono tutti da definire \u00e8 uno degli obiettivi culturali che Fausto Rossano pone per se stesso e per l&#8217;intera operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1998, Fausto Rossano viene chiamato ad assumere anche la direzione del nascente Dipartimento di Salute mentale dell&#8217;ASL NA1, incarico che mantiene per quasi dodici anni. Si tratta di una nuova sfida dove particolare cura e attenzione vengono poste principalmente a realizzare un\u2019 <b>operazione socio-culturale<\/b> ancor prima che sanitaria. La filosofia di base nei confronti dei pazienti e\u00a0 della\u00a0 comunit\u00e0 che li accoglie \u00e8 ispirata da un forte potenziale etico e politico centrata sul <b>riconoscimento della soggettivit\u00e0<\/b> della persona e dei suoi diritti di cittadinanza, primo tra tutti quello di essere curata all\u2019interno di una relazione significativa con i suoi curanti, sulla necessit\u00e0 di operare nei contesti, con le famiglie, con i soggetti della comunit\u00e0 sociale, perseguendo obiettivi non solo di cura ma anche, e in maniera non contingente, di prevenzione, <b>riabilitazione e reinserimento sociale<\/b>. Nella visione professionale e personale di Rossano al centro dell\u2019attenzione c\u2019\u00e8 <b>sempre la persona<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in linea con il lascito storico e culturale del lavoro di Fausto Rossano che nasce il premio cinematografico. L\u2019obiettivo \u00e8 di fomentare, sensibilizzare la coscienza sociale e <b>lottare contro lo stigma e i pregiudizi<\/b> che circondano\u00a0 la sofferenza psichica nelle sue pi\u00f9 varie accezioni. La finalit\u00e0 \u00e8 duplice: mostrare una <b>visione globale<\/b> della realt\u00e0 dei pazienti, delle famiglie, dei professionisti, delle istituzioni che convivono con queste malattie e dall\u2019altro offrire a cineasti, studenti, esperti dell\u2019ambito della produzione e realizzazione di audiovisivi l\u2019opportunit\u00e0 di far conoscere e circolare i propri lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio vuole essere anche l\u2019occasione per <b>organizzare periodicamente<\/b> incontri nei quali poter riflettere sull\u2019eredit\u00e0 culturale di Rossano, in ambito psichiatrico e non solo. L\u2019audiovisivo \u00e8 uno di questi. L\u2019obiettivo \u00e8 premiare e soprattutto far <b>circolare<\/b> nelle scuole, universit\u00e0, convegni, festival, rassegne, etc. durante tutto l\u2019anno i prodotti audiovisivi (documentari, fiction, cortometraggi, lungometraggi) incentrati sui differenti aspetti\u00a0 della <b>sofferenza<\/b> psichica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cinema, il video, le fotografie sono dei mezzi potentissimi di divulgazione e parlano un <b>linguaggio universale<\/b> aperto e facilmente comprensibile a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 necessario raccontare la sofferenza che circonda la malattia, non solo quella mentale, e soprattutto combattere lo stigma che l\u2019accompagna quotidianamente. Viviamo in <b>un\u2019epoca difficile<\/b>, di chiusure, di individualismo esasperato dove le persone contano sempre di meno e chi non si uniforma, chi \u00e8 diverso, chi non \u00e8 \u201cnormale\u201d viene isolato, respinto o cacciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo \u00e8 importante ricordare il lavoro svolto da Fausto Rossano. Fu l\u2019ultimo direttore dell\u2019ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi, lo chiuse, ma, paradossalmente apr\u00ec <b>una nuova stagione<\/b> della salute mentale napoletana e diede una nuova <b>speranza di vita<\/b> a tutte quelle persone che vivevano l\u00ec rinchiuse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affermava che \u201cgli ospedali psichiatrici non servono per guarire le persone. Le persone invece devono essere seguite, aiutate, valutate all\u2019interno dei loro momenti e delle <b>specificit\u00e0 della loro vita<\/b>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ospedale psichiatrico e tutti i <b>luoghi fisici o mentali<\/b> di chiusura e isolamento lasciano all\u2019interno delle persone delle difficolt\u00e0 ancora pi\u00f9 grandi rispetto a quelle che erano in precedenza le loro difficolt\u00e0 personali. Fausto Rossano nella sua vita e nel suo lavoro ha sempre messo al centro dell\u2019attenzione la <b>persona<\/b> con tutti i suoi pregi, difetti o problematiche. Diceva che le persone devono vivere una vita di persone e <b>non una vita di altro tipo<\/b>; non si aiutano le persone nei contesti di chiusura e di tipo carcerario. Pu\u00f2 sembrare un concetto logico, ovvio, ma nell\u2019epoca attuale non lo \u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordare il lavoro di Fausto Rossano, il suo esempio, non \u00e8 un mero esercizio di memoria ancorato al passato, quanto piuttosto il desiderio di <b>ripartire<\/b> dall\u2019operazione socio-culturale da lui promossa per andare avanti e dare nuovo impulso alle tematiche sociali del presente e del futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio pone l\u2019accento anche su un aspetto importante troppo spesso dimenticato o tralasciato: il <b>diritto alla salute<\/b>. Vogliamo parlare e discutere di problematiche sociali e culturali anche da posizioni molto diverse. Vogliamo provare a dare voce a chi voce non ce l\u2019ha in una societ\u00e0 in cui i diritti valgono sempre meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Repubblica <b>tutela la salute<\/b> come fondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Nessuno<\/b> pu\u00f2 essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu\u00f2 in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della <b>persona umana<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 <b>l\u2019articolo 32<\/b> della Costituzione che sta cadendo nell\u2019oblio. Bisogna attuarlo seguendo l\u2019esempio di chi, come Fausto Rossano, mio padre, ha sempre creduto nella necessit\u00e0 di mettere al centro del dibattito &#8211; politico, economico, culturale e sociale &#8211; la <b>persona<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per restare umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Marco Rossano<\/i><\/b><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo che segue \u00e8 opera di Marco Rossano, sociologo e regista, coordinatore della prima edizione del \u201cPremio Cinematografico Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute\u201d, dedicato alla memoria di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7082,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[32,136],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}