{"id":7884,"date":"2015-11-12T08:42:38","date_gmt":"2015-11-12T07:42:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/?p=7884"},"modified":"2015-11-23T12:04:08","modified_gmt":"2015-11-23T11:04:08","slug":"sinossi-dei-film-in-concorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/2015\/11\/12\/sinossi-dei-film-in-concorso\/","title":{"rendered":"Sinossi dei film in concorso"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/filminconcorso.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7895\" src=\"http:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/filminconcorso.jpg\" alt=\"filminconcorso\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/filminconcorso.jpg 720w, https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/filminconcorso-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>9 NOVEMBRE, TEATRO DELL\u2019ACCADEMIA, ORE 20.00<\/strong><br \/>\n<strong> 10 NOVEMBRE, SLASH ART\/MUSIC, ORE 16.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 MY FATHER&#8217;S LAND<\/strong> (<strong>Trinidad and Tobago, 2014, 62 min<\/strong>) di <strong>Miquel Galofre<\/strong><br \/>\nPap\u00e0 Jah, un umile giardiniere, ha vissuto nelle Bahamas per 40 anni. Ritorna a Haiti per vedere suo padre di 103 anni e ritrovare la terra che ha lasciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 23 30 A CAPTIVE STORY<\/strong> (<em>SPA, 2014, 70 min<\/em>) di <strong>David Marrades<\/strong><br \/>\nLe storie di Mourtada, Samuel e Peggy portano alla luce il mondo oscuro e inquietante dei centri di detenzione per gli immigrati clandestini che non hanno commesso un (grave) reato. Con un&#8217;analisi approfondita da parte di esperti con diversi background, strategie e prospettive, impariamo a conoscere il costo umano rilevante del sistema di trattamento dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cortometraggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 THE CHICKEN<\/strong> (<em>Germania, 2014, 15 min<\/em>) di<strong> Francois Morisset<\/strong><br \/>\nCome regalo per il suo sesto compleanno, Selma ottiene un pollo vivo. Quando si rende conto che l&#8217;animale sta per essere ucciso per sfamare la famiglia, decide di salvarlo e di liberarlo, ignara delle conseguenze che tale azione comporter\u00e0. Durante il tentativo di riportare il pollo mancante, la mamma di Selma diventa bersaglio dei colpi di un cecchino. Sarajevo, anno 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 SELFIE<\/strong> (<em>Iran, 2015, 1,54 min<\/em>) di <strong>Ali Erfan Farhadi<\/strong><br \/>\nAmici e personale dell\u2019ospedale provano a fare un selfie con un giovane malato di cancro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 DOGWOOD<\/strong> (<em>Turchia, 2015, 6,02 min<\/em>) di <strong>Hasan Gunduz<\/strong><br \/>\nNel 1980, le forze armate avevano messo in scena un colpo di stato in Turchia. In quei tempi difficili pieni di ricordi bui in cui 230.000 persone sono state processate nei tribunali e centinaia di persone hanno perso la vita, la societ\u00e0 era divisa in due, la sinistra e la destra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>10 NOVEMBRE, TEATRO DELL\u2019ACCADEMIA, ORE 20.00<\/strong><br \/>\n<strong> 11 NOVEMBRE, SLASH ART\/MUSIC, ORE 16.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 GENTE DEI BAGNI<\/strong> (<em>ITA, 2014, 60 min<\/em>) di <strong>Luigi Pepe<\/strong><br \/>\nUn piccolo edificio di mattoni rossi si distingue con una grande luce al neon: Bagni (bagni). Questo \u00e8 l&#8217;ultimo bagno pubblico nella citt\u00e0 in cui tutti possono fare una doccia. E &#8216;un microcosmo di storie delle persone raccontate durante uno dei momenti pi\u00f9 intimi della loro routine: l&#8217;igiene personale. E &#8216;un luogo di incontro per persone provenienti da ambienti sociali molto diversi che, per\u00f2, hanno gli stessi bisogni. E &#8216;un luogo di conflitto, dove la povert\u00e0 assume le caratteristiche di violenza e rabbia, a causa della vergogna e del razzismo. E &#8216;un luogo di integrazione, perch\u00e9, dove la povert\u00e0 si sofferma, la condivisione, l&#8217;altruismo sono i valori per una rinascita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 NO PASARAN &#8211; A story of men and women who fought against Fascism<\/strong> (<em>Germania, 2015, 73 min<\/em>) di <strong>Daniel Burkholz<\/strong><br \/>\n&#8220;Per cosa hai combattuto?&#8221; questa \u00e8 la domanda che viene posta al 96enne austriaco Gerhard Hoffmann, ex membro delle Brigate Internazionali e della Resistenza francese, che ha combattuto contro il fascismo e che risponde con molto premura: &#8220;Come posso rispondere in poche parole?&#8221;. No pasaran cerca risposte in un viaggio attraverso l&#8217;Europa per incontrare gli ultimi testimoni viventi di questi eventi. Nel mirino di questo film documentario multinazionale sono i percorsi di vita dei destini di Vincent Almudever e suo fratello Giuseppe Almudever (che nel frattempo vive in Francia), Rosario Sanchez Mora (Spagna), Herman Scheerboom (Paesi Bassi), Giovanni Pesce e sua moglie Onorina Brambilla Pesce (Italia), Kurt Goldstein (Germania) e Gerhard Hoffmann (Austria). Quando decisero volontariamente di unirsi alla lotta, erano tutti adolescenti. Ma nessuno di loro si aspettava una odissea di 10 anni sui campi di battaglia d&#8217;Europa e attraverso i campi di concentramento o di sterminio fascisti fino al ritorno a casa. \u00abSenza dubbio, questo film sar\u00e0 catturare l&#8217;interesse di tutti quelli che amano la democrazia e la libert\u00e0&#8221; dice Vincent Almudever, combattente della Resistenza nella guerra civile spagnola e della seconda guerra mondiale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cortometraggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 ELMANDO<\/strong> (<em>Romania, 2014, 3,23 min<\/em>) di <strong>Anton Octavian<\/strong><br \/>\nElmando \u00e8 la storia di un bambino congolese, nato vicino alla foresta di Kivu. La sua vita tranquilla prende una tragica piega quando il suo villaggio viene attaccato e sua madre viene rapita. Ispirato a fatti realmente accaduti, il giovane Elmando affronta un epico viaggio attraverso l&#8217;Africa, pericolosa ma bella, in cerca di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 LA SMORFIA<\/strong> (<em>ITA, 2015, 16,30 min<\/em>) di <strong>Emanuele Palamara<\/strong><br \/>\nA causa di un ictus che ha storpiato il suo viso in una terribile smorfia, Carmine, vecchio cantante napoletano, rimane bloccato a vita su una sedia a rotelle. Il suo sogno e obiettivo sar\u00e0 tornare ad ogni costo nel teatro dove \u00e8 stato consacrato come il grande erede della canzone napoletana. L&#8217;ostacolo pi\u00f9 grande da superare, per\u00f2, sar\u00e0 sua sorella Nina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2022 <strong>RELIGATIO<\/strong> (<em>Canada, 2014, 3,22 min<\/em>) di <strong>Jaime Giraldo<\/strong><br \/>\nEsistenze sospese ad un nodo scorsoio impegnate in una lotta per evitare di cadere nel vuoto sottostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>11 NOVEMBRE, TEATRO DELL\u2019ACCADEMIA, ORE 20.00<\/strong><br \/>\n<strong> 12 NOVEMBRE, SLASH ART\/MUSIC, ORE 16.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 UN GIORNO A WAMBA<\/strong> (<em>ITA, 2014, 70 min<\/em>) di <strong>Francesco Mansutti<\/strong><br \/>\nWamba \u00e8 un villaggio perduto nell&#8217;immensa foresta pluviale africana nel NE della Repubblica Democratica del Congo. Euphrasie e Ignace, due adolescenti, vivono qui, ben oltre i confini della globalizzazione. Il film racconta un giorno nella loro vita, dall&#8217;alba al tramonto. Un tempo segnato da una &#8220;normalit\u00e0&#8221; impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 FISHERMEN\u2019S CONVERSATION<\/strong> (<em>UK, 2014, 68 min<\/em>) di <strong>Bove Makiedo<\/strong><br \/>\nIl film \u00e8 una ricerca su un\u2019isola del Mediterraneo, \u00e8 l\u2019ode di una giovane donna a suo nonno e un ritratto di un gruppo di uomini che lottano per conservare il loro sostentamento da pesca, in un panorama in rapida evoluzione. Prendendo il titolo dal poema epico di un grande poeta dell&#8217;isola, Petar Hektorovi\u0107, il film usa dialoghi minimi e la narrazione in un documentario in parte fly-on-the-wall che lamenta i saccheggi del turismo in Croazia e l&#8217;avidit\u00e0 che li provoca. Allo stesso tempo, il film celebra la conservazione di un modo di vita che aiuta a preservare l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;isola. Attraverso i viaggi con i pescatori che prendono il largo per vivere le loro esperienze, il film incoraggia lo spettatore ad accettare che non tutto \u00e8 perduto se ci si pu\u00f2 ancora permettere il tempo di fermarsi, una volta ogni tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cortometraggi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 THE LIVES OF OTHERS<\/strong> (<em>Iran, 2015, 1,40 min<\/em>) di <strong>Ali Zare Ghanatnowi<\/strong><br \/>\nUna giovane ragazza che non ha alcuna speranza di continuare a vivere \u00e8 di fronte a nuove circostanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 ELECTRIC CHAIR<\/strong> (<em>Messico, 2015, 2,20 min<\/em>) di <strong>David Munoz Velasco<\/strong><br \/>\nUn uomo viene giustiziato sulla sedia elettrica, tuttavia, il motivo che sta dietro la sua esecuzione \u00e8 pi\u00f9 terrificante della sua morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 LAYLA<\/strong> (<em>Egitto, 2015, 15 min<\/em>) di <strong>Houzan Abdo<\/strong><br \/>\nUna storia che si svolge in un tempo e in un luogo sconosciuti, Layla inizia la sua giornata con le normali attivit\u00e0, mangiare, lavarsi e aspettare il marito come ogni giorno, da moglie fedele. Il tempo passa e Layla riceve tante lettere dal marito dal fronte di guerra che le dice che torner\u00e0 presto, ma i mesi passano e niente accade tranne la sua attesa e la fedelt\u00e0 per il marito fino a quando lui non torna a casa dopo che lei ha fermato il conteggio degli anni e Lalya \u00e8 sconvolta dal suo ritorno dopo tutti questi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>12 NOVEMBRE, TEATRO DELL\u2019ACCADEMIA, ORE 20.00<\/strong><br \/>\n<strong> 13 NOVEMBRE, SLASH ART\/MUSIC, ORE 16.30<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 IL FUTURO \u00c8 TROPPO GRANDE<\/strong> (<em>ITA, 2014, 80 min<\/em>) di <strong>Michele Citoni<\/strong><br \/>\nUn doppio ritratto, e due auto-narrazioni vivide di Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione nell\u2019 Italia di oggi, su studio e lavoro, la famiglia e l&#8217;amore, le aspettative e le paure. Re \u00e8 nato in Italia in una famiglia filippina. Vive a Roma con i suoi genitori e la sorella, \u00e8 impegnato, frequenta l&#8217;universit\u00e0, lavora, e un giorno spera di essere realizzato nel campo delle arti. Zhanxing \u00e8 nato in Cina e, all&#8217;et\u00e0 di dieci ha raggiunto i suoi genitori che si erano trasferiti in Italia. Si \u00e8 laureata, vive da sola, \u00e8 alla ricerca di una definizione chiara di se stessa e cercher\u00e0 di trovarla viaggiando verso le proprie origini. Sono giovani, e diventano adulti immaginando un futuro che coincida con i loro sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano con quelle degli autori, fornendo allo spettatore una narrazione composita e originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 IF SHEEP WERE PINK<\/strong> (<em>Serbia, 2015, 29,14 min<\/em>) di <strong>Djurdjija Radivojevic<\/strong><br \/>\nMarco \u00e8 l&#8217;unico bambino del villaggio. La sua infanzia \u00e8 solitaria, noiosa e focalizzata sugli adulti. La cosa cambia quando incontra Lacho, Biber e Shotka, che sono venuti ad aiutarlo nella lotta per i diritti dei bambini. Marco vive l&#8217;avventura e la vera gioia di crescere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 WELCOME<\/strong> (Spagna<em>, 2014, 27,39 min<\/em>) di <strong>Javier Fesser<\/strong><br \/>\nUn&#8217;innovazione incredibile raggiunge una piccola scuola persa nel cuore delle Ande peruviane e rivoluziona la vita di tutta la comunit\u00e0: internet. Essa porta il mondo davanti alla porta di casa, ma, ancora pi\u00f9 importante, offre al mondo la possibilit\u00e0 di scoprire finalmente cosa sta succedendo nel remoto villaggio di Ingatambo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u2022 CANILE<\/strong> (<em>Italia, 2014, 16, 20 min<\/em>) di <strong>Massimiliano d\u2019Agostino<\/strong><br \/>\nLa Dottoressa Guerra, un funzionario del Ministero del Lavoro, visita un canile con il suo fidato assistente Gian Maria per un controllo di routine. Gioda, il guardiano del canile, mostra loro le gabbie dove sono rinchiuse persone: un professore, un meccanico, un disabile. Gli scarti della societ\u00e0. Come al solito la Dottoressa Guerra assolve al suo compito con freddezza ma accade qualcosa di imprevisto che scuote il suo cinismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Fonte immagine: google con elaborazione grafica<\/em><\/p>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In esclusiva per il sito del Festival, le sinossi di tutte le pellicole in concorso per questa VIII edizione.<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":7895,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[133],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7884"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinenapolidiritti.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}