XVII Festival – Il futuro della Palestina
Qualunque presentazione del problema Palestinese sarebbe superflua. I media, negli ultimi due anni, hanno prodotto fiumi di inchiostro per spiegare le origini del conflitto israelo palestinese e le sue possibili evoluzioni, eppure la realtà dei fatti è stata quasi sempre imprevedibile e ha portato ad un “cessate il fuoco” quanto mai improbabile in cui l’unica costante è stata la eliminazione fisica, costante, del popolo palestinese, come smisurata conseguenza della strage del 7 ottobre voluta dal gruppo islamico filo palestinese Hamas.
Alla nuova Nakba degli anni tremila, la nostra indagine può solo aggiungere una timida riflessione con alcune delle persone con cui abbiamo intrapreso nel gennaio del 2024, un percorso di riflessione pubblica chiedendoci cosa potessimo fare per impedire il prosieguo di tante atrocità. A questi amici ed amiche, due anni dopo, abbiamo chiesto di tornare a riflettere insieme per chiederci quale sarà l’orizzonte futuro di questi due popoli.
Il nostro Festival, anche lo scorso anno, aveva optato per promuovere le organizzazioni come “Combatants for Peace” che raccolgono israeliani che si rifiutano di combattere i Palestinesi e pacifisti delle due sponde. Il fenomeno si sta sviluppando e ci è piaciuto dare spazio ad un monologo proposto da un cantastorie calabrese, Nino Racco, che ha portato in scena la storia di due ragazzi dei diversi popoli che si ritrovano, dopo la Nakba, nei giorni nostri. “Una storia palestinese” è un monologo di 60 minuti per riprendere la memoria di due popoli da sempre in guerra, per parlare, alla fine, di Pace.
A discutere con noi allo Spazio Comunale Piazza Forcella, giovedi 20 novembre alle ore 18.00, ci saranno Luisa Morgantini, presidente di Assopace, Francesca Albanese (in collegamento) rapporteur dell’ONU per la Palestina e i territori occupati, Luigi de Magistris, magistrato ed ex Sindaco di Napoli, e Luigi Daniele, professore di Diritto Internazionale all’Università del Molise. Sul palcoscenico con la sua storia mediorientale messa in musica, Nino Racco.
