Lungometraggi
Human Rights Doc
’48 | RESISTING THE BIG SETTLEMENT di 218 film team
Grecia, 77′
Un documentario politico girato nell’estate del 2022 nella Palestina occupata, che restituisce l’esperienza quotidiana di chi è escluso dal regime di apartheid, mettendo in luce le molteplici sfaccettature dell’occupazione israeliana. Attraverso storie raccolte in 4 regioni della Cisgiordania, il film costruisce una narrazione collettiva della resistenza palestinese, mostrata non come gesto straordinario, ma come pratica quotidiana di resilienza e coraggio.
HOME GAME di Lidija Zelovic
Olanda, 98′
Home Games è un monito per i nostri tempi. Attraverso gli occhi di Lidija Zelovic, il film mette in luce i paralleli tra la Jugoslavia divisa dal nazionalismo e la crescente ondata di tensioni politiche e razziali nei Paesi Bassi e oltre. Tra momenti familiari e cruda realtà sociale, Zelovic mostra il costo di ripetere gli errori della storia, sfidandoci a resistere alla divisione e a riscoprire il vero significato di “casa”.
L’ANGELO DI BUENOS AIRES di Enrico Blatti
Italia, 100′
Filippo Di Benedetto, impegnato fin da giovane nella lotta antifascista, si trasferì in Argentina dove, dopo il colpo di Stato del 1976, intraprese una missione umanitaria al fianco del vice console italiano e di un giornalista del «Corriere della Sera», aiutando famiglie perseguitate dalle squadre della morte. Pagò un prezzo altissimo: la nipote fu rapita e torturata e il nipote Eduardo è tuttora scomparso. “L’Angelo diBuenos Aires” racconta una storia di ideali, coraggio e Resistenza.
MY SEXTORTION DIARY di Patricia Franquesa
Spagna, 64′
La vita di Pati cambia radicalmente quando il suo computer rubato diventa bersaglio di un ricatto. Un hacker invisibile dà il via a un inquietante gioco di gatto e topo, spingendola al limite, mentre cerca aiuto dalle autorità legali, per poi rendersi conto che solo lei può trovare una via d’uscita. Nel suo percorso, Pati scopre che la sua storia è solo uno dei tanti casi che mettono in luce quanto siamo vulnerabili nel proteggere la nostra privacy nel mondo digitale.
NO WAY OUT, di Shekh AL Mamun
Corea del Sud, 62′
Sono passati 18 anni dall’introduzione del Sistema dei Permessi di Lavoro, che ha permesso a molti migranti di arrivare in Corea in cerca dei propri sogni. I protagonisti di questo film hanno fatto lo stesso, ma l’impossibilità di cambiare lavoro li costringe a confrontarsi con la dura realtà. La storia segue tre lavoratori migranti che affrontano ogni giorno le difficoltà della vita da operai.
OLTRE LA PELLE di Alessandra Usai
Italia, 52′
La violenza lascia cicatrici, l’impegno le guarisce. Un medico friulano salva donne sfregiate da attacchi con l’acido. La sua missione è restituire il sorriso a donne che, a causa di una violenza brutale, hanno perso tutto: il volto, il ruolo, la dignità.
SHOT THE VOICE OF FREEDOM di Zainab Entezar
Afghanistan, 70′
Due sorelle che hanno scelto di ribellarsi contro un destino ingiusto in Afghanistan. Lottano per i loro diritti fondamentali: l’istruzione, il lavoro, la libertà di vestirsi come vogliono e persino il diritto di camminare da sole. Il film è girato con grande coraggio da una donna, che spesso ha dovuto usare un iPhone per non farsi scoprire. Con determinazione, le protagoniste cercano di far sentire la loro voce al mondo, sfidando i Taliban e combattendo per la propria dignità.
THE UNSEEN di Milou Rientjes, Niek Pennings
Olanda, 74′
The Unseen segue tre migranti africani a Borgo Mezzanone, uno dei più grandi ghetti del Sud Italia. Tra storie personali di fuga e resilienza, il documentario mostra lo sfruttamento nel lavoro agricolo, l’esclusione sociale e la complessa burocrazia dei permessi di soggiorno. Intrappolati in un ciclo senza via d’uscita, i protagonisti continuano a coltivare i loro sogni in una vita segnata dall’incertezza.
YALLA PARKOUR di Areeb Zuaiter
Palestina, Qatar, Arabia Saudita, Svezia, 89’
Nella sua instancabile ricerca di un ricordo che dia radici, Areeb incontra Ahmed, un atleta di parkour a Gaza. Inizia così un viaggio in cui si intrecciano aspirazioni contrastanti. La nostalgia si confronta con l’ambizione, e il peso di un passato confinato si scontra con un futuro imprevedibile.
